Chi siamo

Essere o non essere? Questo è il dilemma. Nel dubbio, noi siamo.

Reduci da intensi periodi di nullafacenza, Dario, Maria e Oscar, intrepidi Narratori del gioco di ruolo dal vivo Bergamo Sognante, hanno deciso di dar vita a un’associazione. Così, tanto per poter dire “Siamo un’associazione ludico culturale” anziché il solito “Siamo un branco di pazzi che si vestono da gioppini”.

Focalizzato questo nobile proposito, è subentrato lo spinoso problema del nome da attribuire alla creatura. L’euforia del momento ci è venuta subito in soccorso e in una notte di tempesta si è portata dietro l’illuminazione. Bergamo di Mezzo nel nostro live era la città delle fate, della magia e dei sogni perciò doveva essere anche quella degli sciroccati e degli eterni bambini. Detto fatto, abbiamo anche risolto l’annoso cruccio di ogni abitante della provincia di Bergamo in vacanza: “Di dove sei?” “Della provincia di Bergamo?” “De hura o de hota?” “Ma ti ho detto provincia!”.

D’ora in poi Bergamo di Mezzo sarebbe stata la nostra patria, la nostra bandiera, ma soprattutto la nostra scusa per continuare a giocare ed a divertirci. A onor del vero è giusto dire che Maria è di Merate, in provincia di Lecco, e Oscar è nato a Lecco, anche se ha sempre vissuto al di là del fiume (un mezzosangue, insomma. E non ci potete dare dei nordisti impenitenti perché Dario ha tentato di proporre Frosinone di Mezzo), ma siamo sicuri che capirete perché non ce la siamo sentita di battezzarci Lecco di Mezzo.

Arruolato anche qualche solito sospetto tra le nostre frequentazioni, abbiamo continuato a fare esattamente quello che facevamo già: giocare di ruolo intorno a un tavolo e organizzare giochi dal vivo dovunque ci capitasse. L’alba di Bergamo di Mezzo coincide con il tramonto della prima stagione del live Bergamo Sognante; anche se a dirla tutta non ci siamo ancora svegliati dal sogno perché l’alba è decisamente troppo presto per noi.

A questo punto conoscete il nostro nome e le nostre origini, con relativi come, quando e perché (anche se la domanda nel titolo è “Chi?”). Non possiamo dirvi dove stiamo andando (non lo sappiamo neanche noi), ma possiamo cercare di farvi capire a quali stelle guardiamo per orientarci nelle fantastiche terre del gioco creativo. E lo faremo in pieno stile Disney, con una canzone! Come non detto… Il risultato sarebbe stato insostenibile per qualsiasi sistema di amplificazione. Allora beccatevi questo! Dopotutto lo stile è prestigioso come quello di nonno Walt.

I – Non avrai altro scopo al di fuori del divertimento – I
II – Non nominare il nome dei dadi o dei Narratori invano (gioca piuttosto!) – II
III – Ricordati di presenziare ai live (e a tutti gli altri eventi) – III
IV – Onora il lavoro dei tuoi Narratori (ridendo come un pazzo) – IV
V – Non uccidere (personaggi altrui per il gusto di farlo) – V
VI – Non commettere giocate impure (noi ti osserviamo. Sempre!) – VI
VII – Non rubare (la scena agli altri. Primadonna!) – VII
VIII – Non dire falsa testimonianza (tanto poi in MPL ce ne accorgiamo) – VIII
IX – Non desiderare il Narratore d’altri (a ognuno il suo) – IX
X – Non desiderare i punti esperienza d’altri (sono solo numeri) – X

Concludiamo augurandoci che il gioco di ruolo e i suoi derivati siano soltanto il principio di questa avventura: rispondere alla domanda “Chi siamo?” significa definire un punto di partenza, non stabilire dei limiti invalicabili.